Coda (o erba) cavallina

Nome scientifico

Equisetum arvense

Famiglia

Equisetacee

Coda (o erba) cavallina

FUSTO/FIORI
I fusti fertili, che spuntano nel mese di marzo, sono alti fino a trenta centimetri, eretti, semplici, muniti di grosse squame. Scompaiono molto presto lasciando posto ai fusti sterili, alti fino a centoventi centimetri, sono verdi, gracili, recanti a intervalli regolari dei sottili rametti, molto segmentati. La pianta non ha fiori.

FOGLIE

SEME/FRUTTO
La pianta non ha frutti. La riproduzione è assicurata dai fusti fertili.

HABITAT
Cresce nei luoghi umidi e freschi, specialmente nell'Italia del Nord, fino a 2500 metri di altezza.

CURIOSITA'
Si chiama Equisetum perché deriva dal latino equus, cavallo e saetula, setola, per la somiglianza della pianta ad una coda di cavallo. Arvense, dal latino arvum, campo coltivato, quindi pianta che si trova nei campi coltivati.

USI
Le fibre di questa pianta,molto dure e  impregnate di silicio, un tempo venivano essiccate e utilizzate dagli artigiani per levigare oggetti di legno e di metallo. In campo agricolo viene impiegata come antiparassitario. Il suo decotto concentrato è utile contro alcune malattie delle piante, come la ruggine e la peronospera, inoltre ha una buona azione fertilizzante se usato come acqua per innaffiare.
Grazie alle proprietà astringenti, diuretiche, emostatiche e rimineralizzanti si utilizzano i fusti sterili per preparare infusi, decotti e tintura alcolica.
L'infuso messo nell'acqua del bagno o del pediluvio ha azione rinfrescante e deodorante ed è indicato, in modo particolare, a chi soffre di eccessiva sudorazione.
I giovani germogli freschi si fanno lessare e si consumano in insalata oppure infarinati e fritti in olio.
Si raccolgono  solo i fusti sterili da maggio a luglio.
I fusti sterili si essiccano al sole oppure in forno e si conservano in luogo asciutto.

 

Campanula Fiori ed erbe Colchico

Foto Flora helvetica ©

 
Pagina curata da Claudia Bertolini
e Mariagrazia Baraglia