Il timo è un organo organo linfatico localizzato nel mediastino anteriore ed in parte a livello del collo anteriore. Il timo è un organo impari, mediano, pieno, costituito da due lobi.

Anatomia del timo: quali sono i suoi rapporti anatomici?

Il timo presenta una faccia anteriore che trae i seguenti rapporti: nel collo con la fascia cervicale media e i muscoli sottoioidei, mentre nel mediastino si rapporta con il manubrio sternale, i vasi toracici interni e i primi 4-6 spazi intercostali a livello delle estremità sternali di esse. 

La faccia posteriore del timo invece si rapporta: a livello del collo con la trachea e le carotidi comuni, nel mediastino con la cava superiore e il tratto ascendente dell’arco aortico. Va ricordato inoltre che la faccia posteriore del timo poggia sul pericardio

I margini laterali del timo infine si rapportano con la pleura mediastinica e i polmoni (notiamo a sinistra i vasi pericardiofrenici ed il nervo frenico, situati tra pleura e timo).

Vascolarizzazione e innervazione della ghiandola timo

Il timo è molto vascolarizzato. Troviamo arterie timiche provenienti dall’arteria toracica interna o dai rami mediastinici e pericardiofrenici. Le vene timiche sboccano nelle vene toraciche interne, tiroidee pericardiche, freniche. La vascolarizzazione linfatica afferisce ai linfonodi mediastinici anteriori e tracheobronchiali. Per quanto riguarda l’innervazione, il timo è innervato dal plesso cardiaco che riceve fibre dal vago e dal simpatico.

 

Anatomia microscopica e funzioni del timo

Il timo è un organo linfatico primario e la sua anatomia è direttamente collegata alle sue funzioni. Vediamo quindi ora nel dettaglio l’anatomia timo.

Il timo presenta una capsula, ovvero un rivestimento di tessuto connettivo esterno nel quale decorrono i vasi e da cui originano dei setti che lo vanno a dividere in lobuli. Questa suddivisione in lobuli si riflette nell’anatomia del timo anche dall’esterno, creando un’irregolarità sulla superficie esterna del timo.

Un’altra componente da evidenziare nell’anatomia del timo è lo stroma, che in questo caso non è di natura connettivale ma epiteliale. Si tratta di cellule voluminose, irregolari e di forma stellata che hanno molteplici funzioni.

Le funzioni di queste cellule epiteliali sono:

        Supporto strutturale

        Formazione della barriera emato-timica, una barriera di protezione dagli antigeni circolanti nel sangue

        Sintetizzano gli ormoni per la maturazione dei linfociti T

        Vanno a formare i corpuscoli di Hassal, aggregati di cellule epiteliali la cui funzione non è nota

Continuiamo la descrizione dell’anatomia del timo osservando struttura del suo parenchima, l’insieme delle cellule responsabili delle funzioni dell’organo stesso. Questo tessuto è organizzato in lobuli, facilmente individuabili grazie ai perimetri di tessuto connettivo. All’interno dei lobuli si nota una porzione più periferica più colorata detta corticale, rispetto ad una porzione centrale più chiara che viene detta midollare (la differenza di colorazione è dovuta ad una diversa densità cellulare).

Gli elementi cellulari che costituiscono il parenchima sono quindi:

        Linfociti T (o timociti, nel caso in cui stiano ancora maturando)

        Cellule epiteliali

        Macrofagi, particolarmente concentrati intorno ai vasi

Grazie a questi tipi cellulari, il timo è la sede di maturazione dei linfociti T. Questo processo prevede in sequenza moltiplicazione (all’interno della corticale) e maturazione (in seguito ad una selezione in cui vengono eliminati tramite apoptosi i timociti che riconoscono il self).

Involuzione del timo nell’adulto:

Possiamo vedere nell’adulto una diversa struttura del timo anatomia microscopica, in seguito ad una progressiva invasione nel parenchima da parte di tessuto connettivale denso e di tessuto adiposo. Potrebbe perciò essere difficile riconoscere al microscopio il timo: il tessuto adiposo risulta più chiaro mentre le concentrazioni di linfociti risultano più scure. Tuttavia grazie ai corpuscoli di Hassall è possibile riconoscere inequivocabilmente il timo, in quanto essi nell’adulto vanno ad aumentare.